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23 Ocak 2013 Çarşamba

ARISTOTELE


ARISTOTELE in La Poetica
Egli fa un discorso descrittivo e non normativo sull’origine della tragedia e sugli elementi costitutivi del teatro a livello di struttura.
Le famose unità aristoteliche di:
1)   Tempo = azione da svolgersi in un'unica giornata.
2)   Spazio =  luogo all’aperto fisico e unitario. Infatti gli avvenimenti al di fuori dell’azione principale vengono solo raccontati da araldi.
3)   Azione = la più importante, quella che permette che il teatro sia autonomo in ogni sua parte. Tutto ciò che va fuori dall’azione viene cantato o raccontato.
Es: prologo di tipo monologico o dialogico. Bisogna far sapere allo spettatore cosa accade prima dello spettacolo affinchè l’azione sia unitaria.
Gli elementi indispensabili del teatro:
-      Il testo fisso
-      Un scenografia sia a livello materiale che di mimica degli attori, soluzioni di macchine, spazi calcolati.
-      La musica
-      La recitazione
-      OPSIS, ovvero l’impatto delle spettatore nei confronti dell’azione scenica. E’ dato dall’insieme delle cose prima dette, cioè se leggi solo il testo non lo puoi capire.
Funzione del teatro
Lo spettatore prova una purificazione dei suoi sentimenti forti ed eccessivi, i sentimenti vengono superati. Il vivere questi sentimenti lo fa purificare: ELEOS E FOBOS (pietà e paura).
MIMESI = l’immedesimazione, il mezzo che porta alla catarsi. La mimesi veniva favorita dall’uso di musiche “catartiche”.
CATARSI = è fine ultimo della tragedia, ovvero purificare l’uomo grazie ai sentimenti di pietà e paura che produce nell’animo, conferendo ad esso una sensazione gradevole di rilassatezza. Questo processo è analogo egli effetti dei rituali bacchici.
A quale pubblico si rivolge, o meglio per chi?
Ipotesi: descrive un teatro equilibrato, in contrapposizione agli eccessi del teatro del IV secolo quando gli attori iniziano ad intervenire sul testo in maniera arbitraria.

LA COMMEDIA DI MEZZO: IL NUOVO TEATRO DEL IV SECOLO



COMMEDIA DI MEZZO = si situa tra il Pluto di Aristofane e il Misantropo di Menandro nel mondo greco (s. IV-III a.C.), cioè tra la commedia antica e la commedia nuova.

TEATRO DEL IV SECOLO
Caratteristiche:
·         Erede in parte da teatro disimpegnato della fine del V secolo, senza valenza politica in particolar modo deriva dalla COMMEDIA DORICA, rappresentata in ambiente siciliano e disimpegnata con grande valenza parodica nei confronti dei grandi drammaturghi del secolo precedente.
Tipo di teatro che in precedenza era stato sminuito,
questo sarà il predecessore del teatro ellenistico e romano!
·         Incrocio di generi tra commedia e tragedia. KREUZUNG DER GATTUNGEN
·         MAGEIROS = personaggio più importante del IV secolo, ovvero il tagliatore di carni e il cuoco in generale. Colui che fa operazioni degne dei grandi personaggi omerici, si sostituisce ai grandi eroi del teatro del V secolo!
Fa una parodia sia dei grandi poemi ma anche dei grandi del suo tempo, i filosofi etico-moralisti, attraverso due modi:
a)    Riprende espressioni alte e le riutilizza per argomenti bassi
b)   Riprende espressioni alte e le modifica per ridicolarizzarle

TEATRO FILOSOFICO DEL IV SECOLO
Influenze della filosofia sul teatro:
Le grandi scuole filosofiche del momento:
-      Platone con Accademia, analisi filosofica del reale.
-      Aristotele con Peripato, analisi quasi scientifica del reale, classifica il Mondo.
-      CINISMO, STOICISMO, EPICUREISMO. Ovvero indagatori dell’animo umano, scuole a carattere etico-morale. Soprattutto lo stoicismo si basa su espressioni tradizionali, con massime di grande rilievo morale. Tipo di filosofia presa di mira:
CHRIA (bisogno e ciò che serve), piccoli aneddoti conclusi da un insegnamento filosofico.
DIOGENE DI SINOPE detto il Cinico
Opere teatrali con insegnamenti filosofici rappresentanti le scuole. Diogene riprende la figura di Eracle eroe per mostrare lo status superiore che gli deriva dalle sue imprese, Eracle diventa il sapiente che dopo un lungo percorso diventa saggio.